Ci riprovano, solo colpa nostra!

NON SONO D'ACCORDO CON QUELLO CHE DICI, MA DAREI LA VITA PERCHE' TU LO POSSA DIRE!



Il ministro Severini ha fatto rientrare dalla finestra quel comma per cui il WEB aveva protestato e contro cui la grande comunità di Wikipedia aveva deciso di chiudere per diversi giorni le proprie pagine, lasciando alla deriva la conoscenza libera ed allo sbando gli oltre 500'000 utenti che ogni ora raggiungono il portale.

Con oltre 42'000 iscritti italiani che contribuiscono, è la più grande realtà online che si occupa di conoscenza, chi c'è dietro? Ragazzi, giovani, meno giovani, insegnanti, professori universitari, ma sopratutto tanti nerd, che contribuiscono volontariamente. Non ci sono giochi di potere, non ci sono strane logge occulte, ma ognuno fa quello che può, per il bene della collettività. Se chiedete a qualcuno di crederci, vi dirà che è impossibile, trovare in un'associazione 40'000 volontari non pagati che lavorino per il bene comune. Dopo tanti anni ogni volta che ci penso mi rendo conto che è impossibile. Eppure non è così, esiste, c'è, è tangibile, si chiama WIKIPEDIA, l'enciclopedia libera.
E' proprio questa ultima parola che non sta bene a chi stampa libri o chi fa di tutto per costruirsi un'immagine falsa di se stesso, la libertà permette di scrivere qualsiasi cosa, di pubblicare qualsiasi cosa. Chi gira per internet sa benissimo delle difficoltà nel rapporto con il diritto d'autore, alcune incredibili. Il decreto Urbani ha dato la prima mazzata nel 2004, ora stiamo arrivando all'assurdo, quasi si rischia di meno a stuprare una ragazza se si è un gruppo di amici che a scaricare un film da internet. Quando non si sa cosa fare, non avendo soldi in tasca, bisogna stare attenti alle strane idee che vengono in mente, alcune potrebbero costarvi care come altre. Pensare che non si può fare una foto ad un palazzo dello Stato e pubblicarla online, senza rischiare che qualcuno vi dica che il copyright del palazzo è dello Stato, e per usare la foto sul vostro blog dovete pagarne i diritti allo Stato. Sì! Una volta si diceva che l'Italia era fatta dagli Italiani, che il potere è del popolo, adesso questa cosa sembra non avere più tanto senso.

Grazie ad internet, ai suoi social network, blog, siti… ognuno ha la possibilità di pubblicare quello che vuole, di scrivere, quello che vuole, anche cose che possono andare contro la nostra morale, ma può farlo liberamente. Ora ci troviamo a combattere per difendere questo. Ma la colpa è nostra, quando abbiamo accettato che la legge potesse proibire il libero pensiero, cose che vengono considerate assurde come la negazione dei campi di concentramento, la persecuzione di reati come ''apologia del…'', ecc… . Da quando abbiamo accettato queste leggi, il passo dopo è ovvio, se uno non può più dire la sua liberamente su alcuni argomenti, per la teoria del passaggio, è giusto che non può dirla su altre cose, su altre persone. Chi ci prova viene denunciato per diffamazione e condannato a pagare multe di decine di migliaia di euro, solo per delle parole dette.


Oggi provano, riprovano, riproveranno ancora, a tapparci la bocca, a dirci che sui nostri blog dobbiamo scrivere quello che vogliono, che non possiamo più fare una foto liberamente, che se scriviamo contro qualcuno rischiamo di essere rovinati, che la libertà viene accantonata… dopo anni che lentamente, passo dopo passo, lavorano per arrivare a questo. Stare fermi ad aspettare che la situazione si risolva da sola, non serve a niente. Alzare il culo e fare qualcosa serve!

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