La legna da ardere è ecosostenibile?


Ma la legna, quella da mettere nel caminetto o nella stufa, è ecosostenibile? Se lo è perché nessuno ne parla?

Sono due anni che penso al fatto che la legna dei boschi, la vecchia legna, usata per millenni dall'uomo per scaldarsi, sia l'unico vero carburante da combustione del riscaldamento del futuro. Sul fatto che sia sostenibile dobbiamo analizzarlo, paragonandolo a diversi altri:

Legna da ardere:
A favore

  • L'albero che viene tagliato, ricresce, non si esauriscono i boschi;
  • La CO2 che viene liberata dal fuoco, è la stessa che ha filtrato la pianta, la stessa che verrebbe rilasciata dalla pianta a marcire nel bosco, magari più lentamente ma uguale, ed in maniera totalmente naturale;
  • Una caldaia a legna riduce gli effetti delle emissioni dei gas serra di circa 5 tonnellate all'anno per appartamento;
  • Si procura facilmente, basta andare nei boschi comunali qualche giorno all'anno, passando qualche giorno a lavorare. Diciamo dai 2 ai 4 giorni in primavera a tagliare ed ammucchiare i tronchi di legna, per far seccare, altri 2-4 giorni a fine estate per tagliare ed accumulare legna già pronta. Se il lavoro viene fatto in copia i tempi di produzione si riducono, o aumenta la produzione;
  • Buon potere combustibile;
  • La cenere è riciclabile al 100%, è un ottimo concime, contiene potassio, fosforo e calcio; se usate una compostiera potete farvi il concime da soli;
  • Passare qualche giornata nei boschi, a contatto con la natura, a pulirla, a volergli bene, magari con gli amici o la famiglia, in maniera sana e salutare, e tornare a casa con un po' di legna da ardere, risparmiando un gas, o gasolio, o....
  • Si riduce la spazzatura, difatti carta, cartoni, legni di scarto, ecc... possono essere direttamente bruciati in casa, senza bisogno di metterli nel sacchetto di plastica per l'immondizia, poi un camion passa a ritirarli, poi magari passano da un selettore, poi passa ad un altro camion, poi va in discarica e rimane a marcire per molti anni assieme a chissà cosa...
A sfavore
  • Difficile autonomia, se non con sistemi automatici, il fuoco bisogna accenderlo ed alimentarlo, si possono usare sostanze chimiche, come la diavolina, oppure ricorre ad una pigna, che prende in poco tempo;
  • Trasportare il legname dal bosco a casa, o pagare qualcuno per farlo, nonché quotidianamente occuparsi di portare la legna vicina alla caldaia o caminetto per essere pronta da inserire nel braciere al momento opportuno;
  • Vi sporcate le mani...
Gasolio, gas, ecc...
Per i prodotti derivanti dal petrolio, è un problema vecchio, da tempo se ne usa ed abusa, è la principale fonte di energia in Italia, non avendo nucleare, e le energie rinnovabili sono pochissimo usate, non abbiamo altra soluzione che il vecchio petrolio. Da 30 anni dovrebbe essere esaurito, ma così non sembra. Oggi il costo è diventato eccessivo per l'automobile, non sono in pochi a preferire la bicicletta o i mezzi pubblici (dove funzionano), non per la volontà di essere bravi e buoni con l'ambiente, ma perché si vuole bene al conto in banca. Se negli anni '60 per andare a lavorare si facevano 18 km, oggi se ne fanno 36 km, considerando che una macchina mediamente fa 10 km con un litro, andiamo a spendere all'incirca dai 5 ai 10 € al giorno per muoverci... per 30 giorni al mese, sono 300 €, che per una persona prende 1'000 o anche 1'500 sono da 1/3 ad 1/5 dello stipendio, un po' troppo!!! Per l'uso domestico, tra acqua calda e tutto il resto si spendono dai 1'000 ai 2'000 € all'anno, sommati ai 3'600 che usiamo per muoverci, arriviamo a 5'600 all'anno di combustibili!!! Se usassimo la legna, arriveremo ai soli 3'600 €, se usiamo anche un po' la bici, ed invece di andare in giro a spendere soldi, se ne va per i boschi, andiamo a risparmiare parecchi soldini...

Esperimento
Ho provato direttamente a farlo a casa mia, in effetti bisogna un po' sporcarsi le mani, procurarsi gli attrezzi, tagliare la legna, bisogna un attimo impegnarsi a trovare tutte le risposte ai problemi. Ma i risultati ci sono, difatti mi sono reso conto che con relativamente poco lavoro, con un 5'000 metri di bosco si può avere tutta la legna che si vuole con la possibilità di far girare gli alberi, un tempo direi accettabile. Come funziona: con il caminetto in salotto, la mattina mi sveglio e accendo il fuoco, di solito la temperatura al momento del risveglio non è tra le più elevate e confortevoli, ma accettabile, in un secondo si attizza il fuoco, perché la sera prima di andare a dormire si metto un ceppo che arde e tiene per gran parte della notte. La mattina sono ancora presenti i carboni ardenti, due legnette dalla sera prima ed il fuoco si accende in un istante. Dal momento che il fuoco è acceso, nel giro di 10 minuti, si ha caldo ovunque. Pur non essendo la fonte di riscaldamento unica in casa mia, difatti ho una vecchia ma perfettamente funzionante caldaia a gasolio, in un anno ho all'incirca dimezzato le spese del gasolio.

Conclusioni
Stiamo facendo il preventivo per poter passare completamente alla caldaia a legna, lasciando comunque la caldaia a gasolio per le emergenze, con un costo di circa 5'000 € tra impianti, muratura, ecc.. Un ottimo risparmio finale, nel giro di 3 o 4 anni la spesa diventa completamente attenuata. Tuttavia la questione è che potrebbe essere un'ottimo sostituto dei combustibili attuali in molte zone del mondo. Certo in centro città, diventa complicato, per i condomini diventa complicato, trovare il posto dove accumulare la legna, dove deporre gli strumenti... però in Italia gran parte dei cittadini vivono in zone non metropolitane, e molti posseggono seconde case separate, come nelle periferie, o nelle cittadine, dove ci sono molte villette e case indipendenti. In queste situazioni potremo avere un risparmio annuo di molte decine di milioni di euro a livello nazionale ed europeo per i consumi di petrolio, oltre che diminuire la dipendenza dalle materie prime che non possediamo, che non sono nostre, e che se volessero nel giro di una settimana non ci sarebbe più una goccia di petrolio da usare in tutta Europa! Oltre al fatto politico-strategico si avrebbe migliore nel tenere i boschi puliti ad esempio la prevenzione incendi, tenere puliti i sentieri e renderli praticabili, poter fare una vita più sana ed insegnare anche ai giovani come coesistere con la natura e l'ambiente che ci circonda... ultimo ma per molti primo.. il risparmio di €'€€€,€€ all'anno! Provare per credere!












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