Aaron Swartz: un eroe 2.0

In questi anni di crisi morale e sociale, dove difficilmente si trovano persone che siano un esempio sociale, e molti di questi sono solo finti, costruiti dai media, senza che nella loro vita abbiano fatto nulla, è nato e cresciuto un anonimo cittadino statunitense, Aaron Swartz. Come tanti altri, non sapevo chi fosse, però incuriosito sono andato a vedere, ampliando, lavorando alla pagina di wikipedia che lo riguarda. Un ragazzo che sicuramente nel nostro bel paese sarebbe passato inosservato, ha abbandonato gli studi già da giovane perché genio dell'informatica, collaboratore dei più grandi esperti del mondo del web, con un'ideale da portare avanti: voleva una libertà di connessione, voleva che tutti potessero avere la possibilità di accedere alla conoscenza, aveva paura che qualcuno potesse tappare la bocca al mondo del web ed alla sua libertà, e per questo combatteva, ha combattuto, e vinto. Come molti geni, come molte persone che trovano nel mondo dell'informatica un motivo di vita, era molto fragile, si ammalava spesso, anche di depressione. Qualche tempo fa collabora al MIT e ha la possibilità di accedere a JSTOR, una rivista a pagamento online che pubblica articoli scientifici, paga borse di studio, ma l'abbonamento è molto caro. Aaron con un semplice PC ed un'ideale, da un armadio del MIT è riuscito a liberare e mettere online migliaia di articoli del MIT! Subito perseguitato, arrestato, rilasciato con una cauzione di 100'000 $... un'indagine dell'FBI che lo perseguiva, gli hanno aumentato i reati da 4 a 13: rischiava 50 anni di carcere e 1 milione di dollari di multa! Ma perché il sistema lo voleva punire così? Aaron l'anno scorso aveva combattuto per non far approvare la censura legalizzata del web da parte dello stato, la SOPA, era riuscito nella sua battaglia, e qualche tempo dopo come principale relatore di una conferenza, aveva dichiarato:

E' stata davvero fermata dal popolo; lo stesso popolo che da solo ha ucciso questa legge. Così morta, che adesso ogni membro del congresso che prova a fare una legge che tocca internet, deve fare prima un lungo discorso su come non c'entra con la SOPA. Così morta, che quando lo si chiede a qualcuno del Congresso, questo si lamenta e scuote la testa, come se fosse tutto un brutto sogno che stanno cercando di dimenticare. Così morta, che è davvero difficile credere a questa storia; davvero difficile ricordare come siano stati vicini a farla passare. Difficile ricordare come la storia poteva andare in maniera diversa. Ma non era un sogno o un incubo, era tutto molto reale. E accadrà di nuovo, certo, avrà un altro nome, e forse una scusa diversa, e probabilmente farà gli stessi danni ma in modo diverso, ma non fate errori, i nemici della libertà di connettersi non sono scomparsi. Il fuoco negli occhi di questi politici non si è spento. Ci sono un sacco di persone, un sacco di persone potenti, che vogliono reprimere Internet. E ad essere onesti, non ci sono un bel po' di persone che hanno un interesse a proteggerlo ... Abbiamo vinto questa lotta, perché tutti sono diventati eroi della propria storia. Tutti presero come fosse il loro lavoro salvare la libertà fondamentale ... i senatori avevano ragione: Internet è davvero fuori controllo!


Aaron si è impiccato a casa sua a New York a soli 26 anni. Il suo avvocato e la sua famiglia non hanno dubbi, il governo si deve chiedere se è davvero possibile che Aaron debba morire per la paura generata dal sistema, che lo perseguitava con atti giudiziari, con intimidazioni... Anche lo stesso MIT apre un'indagine interna per verificare se anche loro hanno delle colpe.

Ed intanto parte una sottoscrizione per chiedere che venga tolto il procuratore responsabile... 10'000 firme in poche ore...

Sicuramente Aaron ha lavorato molto per il bene dell'umanità, e come un vero nerd, non gli interessavano ne i soldi ne la fama... ma aveva solo un'ideale di libertà, come un'eroe!


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