Combattere la delinquenza

Per l'esattezza è corretto usare il termine atti predatori, spesso con molestie ed atti intimidatori, che possono arrivare a vere e proprie percosse. Cioè, persone che rapinano altre persone, picchiandole, o con la pistola in mano, usando spranghe, bastoni... molte volte con scene da far west. Sento di notizie di cronaca dove due uomini, spesso extracomunitari, fermano macchine con giovani o donne a bordo, derubandole ma anche picchiando e stuprando, oppure ragazzi fermati anche per vie centrali delle città con pistola o coltello alla mano, costretti a dare portafoglio e cellulari. Di questo tipo di fatti ci sarebbe da raccontarne a bizzaffe, spesso se facessimo nomi e cognomi ci rendiamo conto come questi individui arrivino da paesi extra-UE, cioè dal continente Africano o Asiatico, o da paesi dell'est-europa ancora non appartenenti al mondo europeo (che forse si è espanso troppo velocemente).




La strategia più comune, e forse quella che arriva prima alla mente umana, è lasciarsi andare all'istinto, usando strumenti di bassa lega, il manganello tanto caro ad alcuni schieramenti politici. Se la storia e l'esperienza ci hanno insegnato qualcosa è che questo non serve... o per lo meglio che subito aiuta, ma non serve niente perché la paura del manganello non ferma a lungo le persone.

Negli Stati Uniti, come in altre parti del Mondo, ci sono periferie degradate, interi quartieri dove non si può andare senza rischiare la propria incolumità. Negli Stati Uniti la politica estera è comune a tutti gli Stati, ci sono leggi che si devono rispettare in tutta la Federazioni, ma questi possono fare leggi differenti per le politiche interne. Tra queste venne deciso di attuare dagli anni '90 delle politiche per reprimere il crimine che si basa sulla delinquenza, insomma quello tipico delle gang degli anni '90 dei telefilm americani. Vennero intraprese due strade:
  • Linea dura: vennero armati i corpi speciali, lasciando libertà di movimento ai poliziotti perché sorvegliassero la cittadinanza, stando sempre attenti perché non avvengano reati gravi, le caserme vennero messe in punti strategici della città e fatte diventare delle vere fortezze, con tanto di fili spinati e muri di cinta di 4 metri. La polizia passava per le strade in automobile, comportandosi in maniera dura e spavalda. Se a qualcuno 'scappava la mano' non veniva punito, anzi alcuni agenti avevano comportamenti simili ai delinquenti, alla pari. Venne usato questo modello ad esempio a Los Angeles per combattere la delinquenza nelle periferie, oppure nelle favelas brasiliane per combattere la delinquenza diffusa, o dove questa filosofia è più da Sceriffo del Texas, cioè negli stati del sud degli USA.
  • Linea alla pari: è quella dove ai corpi armati venne insegnato a andare tra la popolazione senza usare armi se non strettamente necessario, con pochi corpi scelti per arrestare le minacce peggiori, come i capi banda. La polizia camminava nei quartiere. Gli agenti erano parte integrante della comunità: conoscevano direttamente le persone ed i loro problemi, venendo personalmente incontro alle piccole esigenze. Ma sopratutto sono stati spesi molti soldi nell'istruzione, creando scuole e biblioteche sempre aperte, con alunni incentivati a studiare, senza doverli obbligare per forza ma incentivandoli il più possibile. Insegnando e realizzando un governo dove si lavora assieme e non un governo pronto a metterti i bastoni tra le ruote. Promuovere un'urbanistica confrontata tra chi vive e chi andrà a vivere e non solo tra il costruttore ed il governo. Combattere i comportamenti moralmente sbagliati promuovendo chi dimostra di essere moralmente superiore. Esempi del genere sono stati usati nel Bronx, Miami e recentemente in alcune favelas brasiliane. 
I risultati finali tra le due strategie sono ben evidenti al giorno d'oggi, le cose sono molto migliorate. Il Bronx di New York è diventato un quartiere vivibile, Miami è diventata una delle capitali mondiali del divertimento, le favelas si stanno risollevando... mentre nelle periferie di Los Angeles, negli stati del sud la delinquenza ed i singoli casi di follia sono all'ordine del giorno.

In Italia c'è un aumento degli atti predatori, dei veri e propri rubagalline, assieme ad altri più gravi ed a mano armata. La politica intrapresa in questi anni è stata di arresti e detenzioni presunte, senza rieducare realmente chi ha commesso il furto, cioè senza una pena rieducativa, ma solo una pena punitiva. Se non si cambia non riusciremo mai a mettere un freno alle criminalità. Servono piccoli incentivi che portino chi commette questo genere di reati, ad arrivare ad un livello di conoscenza e di morale che gli proibisca di compierli. Tuttavia questo esempio deve venire dall'alto, per avere maggior successo. Ed è difficile nel nostro paese dove a far le leggi sono gli stessi che dovrebbero essere rieducati... In Brasile è stata fatta una legge che per ogni libro letto, un detenuto riceve uno sconto di 2 giorni della pena. 

Si ci lamenta sempre che le nostre carceri sono piene di extracomunitari, che noi paghiamo anche per loro... Tuttavia la politica intrapresa in questi anni sicuramente non porta a delle soluzioni reali del problema. Pensate ad un carcerato straniero, che non sa nemmeno leggere l'italiano, ma che lo imparerebbe nelle prigioni, e che potrebbe leggere libri di Voltaire, Silvio Pellico, ecc... Ne trarrebbe sicuramente un giovamento, e farebbe moralmente più fatica ad attuare un'azione che produca dei danni al suo prossimo. Nonché leggendo manuali tecnico-scientifici anche imparare un lavoro che gli possa garantire un vista onesta.

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