Il governo? A che serve:

Ebbene sì: ad oggi l'Italia un governo lo ha, si chiama governo Monti, difatti non è mai stato sfiduciato in aula, ma si è tolto la fiducia da solo sui giornali. Ha ancora la possibilità di fare le leggi, perché non ha mai perso i requisiti che la legge da al governo. Siamo andati a votare, e chiunque cosa abbiamo votato, oggi dovremo avere un nuovo governo, che ha votato gran parte degli organi parlamentari, come i Presidenti di Camera e Senato, ecc... L'Italia, è una repubblica, e come tale ha il potere diviso in 3 parti, esecutivo, legislativo e giudiziario, ai quali, i nostri padri fondatori, hanno deciso di aggiungerne un altro, di controllo, che possa essere parte integrante di tutte e tre, ma che dipende anche da essi, è il Presidente delle Repubblica, il controllore del treno Italia. Il governo è quello che amministra, che fa quello che il parlamento gli dice, non può far legge che il parlamento non voglia. Il governo amministra, prende le decisioni ma nel solo rispetto delle leggi, tant'è che il parlamento nel caso lo richieda può chiedere spiegazioni a qualsiasi amministratore, cioè ministro, e se questo si è comportato male lo può anche licenziare. Ma il governo per amministrare deve nominare un apparato di decine se non centinaia di persone, dai fisici ai giornalisti. Oltre a questo può prendere decisioni riguardo allo spendere milioni di euro per amministrare lo Stato.

Oggi un governo c'è, ma se ne andrà presto a casa. Quello che più conta è che c'è un parlamento, capace di fare le leggi, come ad esempio legittimare l'uso delle staminali, senza che nessun giudice possa metterci parola, eliminare o rinegoziare subito le palanche pubbliche ai dirigenti ed ai politici, eliminare i 21 miliardi di euro di auto blu, e magari destinarli ai 17 della ricerca (con i quali tanti laureati potrebbero lavorare per progettare il futuro del Paese)... potrebbero... potrebbero... ma non lo fanno. Perché è il governo solitamente che propone le leggi, o che avvia gli iter per realizzarli, che può scrivere una legge, presentarsi davanti a camera e senato, chiedere la fiducia, cioè chiedere se il parlamento si fida del governo, e se sì, che lo dimostri approvando la legge senza più doverla modificare. Perché se c'è una parte contraria, potrebbe presentare nel giro di pochi giorni la richiesta di decine di modifiche, tanto da rallentare o rende impossibile la realizzazione di una legge... magari le stesse forze politiche che parlano di 'Responsabilità'. Così si sono approvate gran parte delle leggi fatte dal Governo Monti e anche dai Governi Berlusconi, chiedendo la FIDUCIA. Un iter così bello, che Berlusconi voleva renderlo ancora più facile, affidando direttamente al capo dell'esecutivo, cioè del governo, la possibilità di fare leggi senza essere per forza obbligati a passare per il parlamento.

Un parlamento c'è: che facciano le leggi per migliorare la merda in cui oggi navighiamo e che si muovano anche!

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