La libertà di Panorama: la mettiamo?


La definizioni di wikipedia della Libertà di Panorama è:
La libertà di panorama (in inglese freedom of panorama) è una limitazione del diritto d'autore che consente di scattare e riprodurre fotografie di edifici, opere e luoghi pubblici, senza infrangere il diritto d'autore di alcuno.
La libertà di panorama è di norma soggetta a speciali regolamentazioni nelle leggi sul copyright locali, emanate con lo scopo di garantire una ragionevole libertà di fotografare in luoghi pubblici. Queste norme, in genere, consentono di scattare e pubblicare fotografie di edifici visibili al pubblico e scene non private da luoghi pubblici. L'estensione degli usi consentiti per tali fotografie è di solito ampia e dipende dalla particolare formulazione della legge o della clausola.

Tutta l'argomento è basata su 633/1941, quella in materia di diritto d'autore, ma nel 2004 con il Codice dei beni culturali e del paesaggio si è deciso di vincolare i beni culturali, esattamente che ogni riproduzione dei beni culturali è soggetta ad una autorizzazione ed al pagamento di un corrispettivo, tranne che per l'uso privato o dell'ente stesso.
Se si scatta una foto ad un qualcosa allora dovete pagare regolarmente i diritti alla SIAE italiana in caso usate la foto. Sì, non è proprio così, difatti nel 2008 è uscito una cosa del genere:
...consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate per scopi didattici o scientifici e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro.
Sembra un passo avanti, ma il ''degradate'' non è mai stato specificato. Pensiamo ad esempio, a quante persone siano fuori legge, dopo aver fatto una foto e averla pubblicata su facebook. Pensare al grande danno di non poter pubblicare foto di monumenti e opere contemporanee, o di edifici recenti. Una società che vorrebbe utilizzare una fotografia di un bene della sua città per pubblicizzare la propria attività deve pagare i diritti di autore e chiedere il permesso. Una burocrazia complicatissima ma soprattutto inutile, una cazzata all'italiana.

Nel 2008 il sottosegretario Danielle Mazzonis, risponde ad una interrogazione da parte di Grillini e Dato:
...che, similmente a quella italiana, consente di poter utilizzare le fotografie scattate in luoghi pubblici o aperti al pubblico per qualunque scopo, salvo che si tratti di opere d'arte non stabilmente installate in un luogo pubblico poiché in tal caso è necessaria l'autorizzazione del titolare.
Tuttavia questa interpretazione della legge venne smentita da Spinelli e da altri esperti di diritto informatico. Diverse tavole rotonde, dibattiti e discussioni, ma non si fece niente.

Non è facile avere le idee chiare, tuttavia da un paio d'anni si è riacceso il dibattito, grazie a ''Wiki love Monument'', un concorso nato e proposto dal movimento di Wikimedia a livello mondiale, che è stato organizzato anche in Italia. In realtà wikimedia IT ha chiesto a soprintendenze, avvocati, esperti, ecc... e sono riusciti a trovare un escamotage. Si è riusciti a fare un po' di chiarezza, ma ancora dubbi e difficoltà. 

L'avanzatissima Germania ha la libertà assoluta su tutto, anche a livello commerciale. Mentre Francia e Belgio sono come noi, più o meno.

Diciamo che se il Governo dovesse iniziare da qualche parte, inserire la libertà di panorama in Italia sarebbe un qualcosa. Sburocratizzazione, aumento della possibilità di pubblicizzare l'Italia stessa, e dare la possibilità a nuove aziende di investire in pubblicità. E' banale dire che la pubblicità sia l'anima del commercio. E' banale dire che sarebbe un guadagno per tutti.


25 Aprile 365 giorni all'anno

Il boia di Albenga, a sinistra
Oggi è il 25 Aprile, non l'ho mai festeggiato, ma negli ultimi mesi ho voluto documentarmi di più, leggendo per caso qualche notizia, ho voluto riscoprire quello che era successo. Molte le verità, la maggior parte delle quali imposte da chi ha vinto. Però alcuni fatti, con testimonianze dirette, sono state atroci ricordi che abbiamo dimenticato e di cui non se ne parla mai. Oggi, i partigiani sono visti da molti come dei comunisti che hanno combattuto per liberare l'Italia dal fascismo per sostituirlo al comunismo ma non ci sono riusciti. Molto odio nei loro confronti è presente nella società, e dilaga. Basti vedere ad Alassio, dove è stato imposto di non cantare nessuna canzone partigiana. Ho voluto documentare e permettere agli altri di documentarsi, come? Scrivendo diverse pagine su wikipedia: la strage di Testico, dove furono uccisi 29 civili, le fucilazioni, la lotta dei partigiani, e poi la pagina che mi ha preso di più: Luciano Luberti, il boia di Albenga. Solo il nome fa rabbrividire.... un uomo che racchiudeva in sé tutta la follia del nazismo. Si diede da solo la responsabilità di oltre 300 omicidi e fu condannato solo per 59, i martiri della Foce di Albenga... dovevano essere 60, ma uno di questi riuscì a fuggire perché uno dei prigionieri gli sciolse le corde mordendole con i denti, e non fu inseguito dai nazisti solo perché scappò in un campo minato... altre decine le storie da raccontare, come il quindicenne Baletta crocifisso a Pieve di Teco, che l'Italia ha ricordato come medaglia d'oro al valor militare, oppure U Megu che non volle far giustizia sommaria dei prigionieri, e proprio da uno di questi venne ucciso. Oppure ancora il  direttore del Comitato di Liberazione Nazionale del circondario di Albenga, Emidio Viveri, a cui il boia violentò la moglie e tenne il figlio Angelo di due anni fuori dalla finestra del secondo piano appeso per una gamba... queste sono le tante storie che non vengono più raccontate. Anche scene da film, come i tre prigionieri fatti portare a piedi al cimitero, fatti armare di vanga, ed una volta scavata la fossa fatti inginocchiare e uccisi con un colpo in testa. L'odio accumulato dai civili si ripercosse nelle vendette degli stessi partigiani: ad una spia entrarono in casa e sterminarono la famiglia, fu famosa la frase 'abbiamo ucciso fin il gatto...'



Ma oggi, dopo oltre 60 anni da quei tragici giorni, cosa è rimasto di quello spirito di sacrificio che ha portato alla liberazione dalla follia nazista? Il 25 Aprile, dove i personaggi che ci rappresentano vanno in piazza a fare qualche discorso preparato o scaricato da internet, fanno dei volti commossi e seri per le fotografie... si riempiono la bocca di paroloni... depositano un mazzo di fiori... scoprono qualche targa commemorativa... ecc... fatta la festa gabbato il santo.

Poi, qualche minuto dopo, scorrono facebook, vedono che qualcuno ha commentato qualche loro post con una mezza offesa e fanno una denuncia per diffamazione, che sono oltre decuplicate negli ultimi 10 anni, con dei picchi negli ultimi 2. Oppure, propongono la censura di internet, di facebook e twitter o della stampa, in fondo non siamo ottantesimi per la libertà di informazione a caso. Oppure propongono leggi come la ACTA, Anti Counterfeiting Trade Agreement, un accordo anti contraffazione, nella quale si impone a tutti gli stati aderenti nuove  regole più restrittive in materia di proprietà intellettuale ed internet, imponendo ai provider di dare i dati personali di colui che si ritiene abbia violato la proprietà intellettuale altrui direttamente all'interessato, senza nessun passaggio dall'autorità giudiziaria. Oppure il comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni:
 Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.
Per questo anche wikipedia ha scioperato per diversi giorni, portando il governo alla cancellazione del comma. Cosa centra con il 25 Aprile? Anche il Fascismo ed il Nazismo come prima cosa hanno voluto avere il controllo della informazioni e della stampa, poi le associazioni e le società, dimostrandosi da subito violenti contro chi la pensa diversamente o contro chi li critica. Con il dilagare della diffamazione dovuta alla libertà di comunicazione che la tecnologia ci ha dato, sono aumentate le denunce: il governo Monti ha posto rimedio a questo, come? Mettendo la multa minima a 5'000 € e l'obbligo di versare anticipatamente la somma del danno secondo il querelante, al tribunale, che poi se sarete innocenti vi restituirà. Pensate per un semplice 'coglione' o 'buffone' o '...ecc' che vi prendete una multa da 5000 € e dovete sborsare anticipatamente 20'000 €... In Inghilterra, patria della libertà, c'è un proverbio:
Se sotto il cartello 'vietato fumare' c'è una persona che fuma, gli si dice di spegnere la sigaretta, se sono due persone che fumano, le si invitano a smettere, se sono 30 persone che fumano, si leva il cartello.
Oggi in Italia è rimasto ben poco di quelle libertà per cui in tanti si sacrificarono. Il 25 aprile dovrebbe essere tutti i giorni, ogni volta che un governo non fa ciò che vuole il popolo, ogni volta che una persona è costretta ad emigrare perché il suo governo non lo protegge, ogni qualvolta una sola persona fa il prepotente e l'arrogante contro i più deboli, ogni volta che le opportunità al futuro vengono tolte...
La libertà non viene mai concessa volontariamente dall’oppressore, deve essere richiesta dagli oppressi
Martin Luther King

L'unica strada per uscire dalla crisi!

I miracoli non esistono! O per lo meno non è possibile farne. Uscire dalla crisi che stiamo vivendo è un'impresa ardua, difficile, tuttavia c'è una soluzione. Come è possibile leggere sui libri di storia, i Paesi prosperano ed escono dalla crisi, solo quando le arti e la scienza crescono. Quando si investe sulla diffusione della conoscenza libera e quando si investe sulla ricerca le cose vanno meglio.

Uno dei premi nobel italiani per la fisica, Enrico Fermi, da ragazzino acquistò un libro su una bancarella: Elementorum physicae mathematicae  che parlava di molti principi fisici, un testo scritto da un gesuita e quindi in latino. Questo libro venne studiato e ristudiato, da Fermi, e lo porterà ad appassionarsi a questo tipo di studi. Enrico Fermi fu uno dei padri della bomba atomica

Invece di parlare di scienziati, possiamo andare nell'antichità: Alessandro Magno, divenne grande, perché il padre Filippo, sicuramente burbero ma non stupido, chiamò ad insegnare al ragazzo, uno dei più grandi filosofi e scienziati mai esistiti nel tempo antico: Aristotele. Alessandro fece una grande e fruttuosa campagna militare che nessuno fece mai prima, e nemmeno dopo. Il suo operato mise fine a imperi millenari e la sua eredità ancora oggi si fa sentire.

Parliamo del Medioevo, la crisi peggiore mai subita dall'umanità: quando siamo usciti dal Medioevo? Quando sono state aperte scuole ed università, entrando nel Rinascimento, che da Firenze si è espanso in tutta Italia e poi in tutta Europa..

Pensate se invece di studiare e ricercare Steve Jobs fosse stato costretto a lavorare in un Mc Donald, pensate se Bill Gates fosse andato a fare il lavapiatti invece di fare windows e se Mark Zuckerberg non avesse ricevuto la borsa di studio per andare a studiare al college ma fosse stato costretto a cercare un lavoro, magari come riparatore di PC.

Il livello dei nostri ricercatori è buono, gli articoli e le ricerche pubblicate sono nella media europea. Ma sono quantitativamente pochi. L'Italia in crisi investe 17 miliardi nella ricerca, la Germania potente ne investe 89. (L'Italia in compenso investe 21 miliardi di euro in auto blu).

Pensate ad avere una fonte online incredibile di materiale didattico ed informativo, come investire qualche milione di euro nel finanziare e ampliare le voci di wikipedia, in maniera che si possa accedere direttamente alla conoscenza, anche ai livelli più elevati. Chissà, magari se un ragazzino può avere accesso a questa conoscenza senza sapere per forza l'inglese, magari potrebbe fondare una società italiana rivoluzionaria, come facebook o apple o ecc...


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...