La strana diga di Osiglia

Osiglia era un piccolo e sereno paese di montagna alle spalle della Val Bormida, alle spalle di Savona in Liguria. Questa vallata ospita dalla metà dell'ottocento fabbriche e acciaierie che prendevano parte dell'energia di cui avevano bisogno dal vicino torrente con un impianto di produzione di energia idroelettrica. Per avere sempre la sicurezza che provigione d'acqua fosse costante, il governo fascista, nel 1937 avvia le operazioni per realizzare una diga ad Osiglia. Una struttura che allo stesso tempo potesse produrre energia idroelettrica con un impianto intermedio, e quindi riscaricare l'acqua nel torrente perché possa essere riutilizzata nelle centrali delle acciaierie. Ma scoppia la guerra. Mentre nel '39 la diga è finita, non riesce a partire la realizzazione dell'impianto di produzione di energia idroelettrica, con il canale di 12 km fino alla vicina Murialdo con una potenza nominale  di 7 MWh. Finisce la guerra. Ancora oggi l'impianto per la produzione di energia idroelettrica non è stato realizzato.

Adesso viene il bello. L'impianto dagli anni '70 è in concessione alla Tirreno Power, la stessa che realizza la centrale di Vado Ligure, accusata dal Procuratore Granero di essere responsabile di 400 morti. Certo la centrale di Vado oggi ha una potenza di oltre 1500 MWh, e lo Stato ha deciso di finanziare con 2 miliardi di euro, l'aumento della potenza di questa centrale, come se 400 morti non fossero sufficienti. 

Ora conti alla mano facciamo due conti e diamo due cifre. La diga di Osiglia con la potenza nominale sopra, ha un potenziale  tra i 500 e gli oltre 2'000 €/h di produzione. Un impianto del genere, anche se costasse 15'000'000 € sarebbe ammortizabile da 1 anno a poco più di 3. Cifra che qualsiasi imprenditore sa che è fantastico, poter rientrare di un investimento così alto in così poco tempo.

Comunque sia, è uno spreco non metterla a regime, uno spreco all'italiana. In Scozia ad esempio si è deciso di costruire una centrale da 7,5 MWh per 30 milioni di sterline, pari a 36,5 milioni di euro. Ora se lo stato dirottasse i 2 miliardi di euro nella costruzione di centrali idroelettriche, che come il caso di Osiglia permetterebbero la regimazione delle acqua, limitando i danni dovuti al dissesto idrogeologico, oltre a questo i piccoli comuni montani trarrebbero risorse economiche importante, come fa Osiglia stessa con la sua diga attualmente, con pesca, cannottaggio, ecc... Inoltre facciamo il costo di quanto questi 2 miliardi investiti nell'idroelettrico produrrebbero: oltre 400 MWh. Di conseguenza il non-aumento della produzione, e quindi dell'inquinamento della centrale di Vado.

Oltre al discorso di quanto converrebbe alla comunità, c'è un discorso di più ampie vedute, visto che ora la nostra produzione energetica si basa sul carbone, gas e petrolio, che acquisiamo a caro costo dagli altri paesi, qua avremo soldi guadagnati da aziende italiane rinvestiti in Italia. Avremo sempre di più l'indipendenza energetica, cosa che in un futuro molto vicino è da considerarsi di fondamentale importanza. Avremo risorse per i piccoli comuni da investire sul territorio. Avremo possibilità di dare lavoro a molte persone. Iniziare a mettere in cantiere la realizzazione degli impianti per la produzione di energia idroelettrica della diga di Osiglia sarebbe un punto di partenza.


1 commento:

  1. Beh, devo dire che mi chiedevo anch'io perchè non usarla a tal fine ... mi chiedo ANCHE perchè la Tirreno Power l'abbia comprata ... capisco che (almeno una volta era così) lo stato non faccia tutti i suoi investimenti solo per guadagnare di più ... MA un'impresa .... (:-) BOH !!
    Chi sà quali sono i motivi per questa scelta di NON terminare la diga come generatore di en. elettrica ? E cosa ne pensano i comuni interessati = Osiglia, Murialdo, Millesimo ecc. ecc. ???

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