Successione: gli eredi

In una successione spesso diventa difficile capire come si ci deve muovere, come si può dividere tra gli eredi, chi ne ha diritto e in che parte. Sono discussioni molto complicate che spesso vanno a finire in tribunale. Certo magari per eredità milionarie diventa allettante tentare di poter prendere qualcosa di più.

La buona regola nella successione è quella di stare calmi, parlare con gli altri eredi, con i loro figli e coniugi, sapendo sempre che ognuno ha dei propri diritti e che spesso anche se vuole non può rinunciare.

NOTA BENE: L'eredità deve sempre essere divisa in PARTE UGUALI tre gli eredi. Questo vuol dire che non si ci può accordare e dire ad esempio ''io mi prendo la casa e te ti prendi il garage, perché a te mamma e papà hanno dato di più in vita mentre io a 18 anni ero fuori di casa'' .  Nella successione, ammettiamo il caso più comune che muore un genitore e l'eredità vada ai due figli, questi devono ricevere esattamente il 50% a testa del compenso ereditario, non può valere il 40-60 o 30-70. Caso diverso in cui avviene la rinuncia da parte di uno degli eredi, allora il compenso ereditario va diviso tra chi rimane (come nel caso precedente, se uno dei due figli rinuncia, va tutto a un figlio).

La rinuncia può essere fatta da un erede, ma non sempre è così banale. Ogni erede vanta un diritto sul de cuius: ammettiamo che uno dei figli rinunci, ma a sua volta ha un figlio, allora questi subentra con il suo diritto e l'eredità va divisa sempre al 50% tra un figlio e un nipote de cuius. Se il figlio che rinuncia (o è nel venuto a mancare prematuramente) ha due figli (eredi del de cuius), allora l'eredità va divisa: 50% al figlio, 25% per ogni nipote. Nel caso in cui uno di questi sia minorenne, non può rinunciare, si deve aspettare la maggiore età, quando finalmente potrà decidere se accettare o rinunciare l'eredità, è il caso dell'accettazione con beneficio di inventario. Nel frattempo la divisione non può avere luogo, il compenso ereditario rimane nelle disposizione di tutti gli eredi; però visto che il minore non ha nessun poter di giudizio, il tribunale nomina un suo garante che tutela gli interessi del minore. Questo vuol dire che viene fatto un inventario del compenso ereditario, che viene regolarmente controllato, fino a che il minore non raggiunge l'età adulta; questo non è del tutto vero, difatti il giudice può decidere che il minore possa rinunciare all'eredità, questo avviene solitamente nel caso in cui i debiti siano superiori ai beni o che l'eventuale eredità sia praticamente nulla.
Se si rinuncia all'eredità, e il giudice nomina un tutore legale per il figlio minorenne, vuol dire che si avrà per diverso tempo una persona che controlla tutto (e dico tutti, tazzine e cucchiaini) il compenso ereditario, che può essere modificato solo se il tutore e il giudice sono d'accordo: ammettiamo che il de cuius lasci la casa dove aveva vissuto, e si decide di svuotarla degli abiti e mobili ormai vecchi per mettere a posto la casa e affittarla, questo può avvenire se il giudice da l'ok.

Come consiglio posso dire di non rinunciare mai all'eredità nel caso si hanno dei figli o dei nipoti per non andare a impelagarsi nei meandri della burocrazia.

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