La situazione delle case a Rieti


Dopo essere stato una settimana nello spettacolare borgo di Rieti, la città che è considerata il centro geografico d'Italia, ed aver sentito tremare più volte la terra, e molte volte anche bene, sono andato un po' in giro a vedere la sicurezza della città, sapendo che si trova relativamente distante dalle zone sismiche ma che le continue scosse liberano un'energia che lentamente potrebbe portare al collasso delle strutture.

Preciso che si tratta di un'analisi di primo livello, tale da stabilire se una struttura è agibile e non se è sicura, cioè se attualmente esistono problemi per la salvaguardia della vita umana (collasso di strutture portanti, ribaltamento di pareti, distacco di tegole!, ecc...) e non se la struttura resisterebbe nel caso arrivasse una scossa di una certa entità. 


Questo edificio di via nuova a Rieti presenta una serie di fessurazioni esterne, che si sono aperte a x in presenza dei punti critici, quali porte e finestre. Cosa potrebbe succedere? Ribaltamento di pareti, distacco di cornicioni... Ma la casa è sicura? Questa avrebbe bisogno di un'analisi più dettagliata e sicuramente di un intervento di miglioramento o adeguamento antisismico da bloccare il movimento in atto e aumentare la resistenza ad un'eventuale azione orizzontale.



Questa casa d'estremità di un aggregato è stata recentemente oggetto di un intervento di consolidamento: i fabbricati di questo tipo devono sopperire alla spinta dell'edificio vicino, e devono pertanto essere più 'robusti'. Nel caso, ad una distanza regolare, sono stati inserite delle catene, sono dei tondi di acciaio che servono a resiste a trazione. Interessante l'inserimento in un edificio storico, difatti è stata tagliata una porzione di muratura, è stato inserita la catena, fissata agli angoli, e quasi non si vede, perfettamente mimetizzata, rispettando il carattere architettonico ma migliorando quello ingegneristico.


Questa è una lieve crepa fatta nel centro del maschio murario, non è significativa. È un lieve spostamento della muratura laterale che l'ha generata.

Una signora vedendo io e il mio collega Stefano passavamo a commentare i palazzi con il cartellino identificativo, ci ha fermati e domandato un po di cose (come tutti quelli che abbiamo incontrato), poi ci ha invitati in casa sua a vedere questa crepa che gli si è aperta nella finestra del bagno. La fessura è evidente, ma la struttura risulta essere perfettamente agibile. Certo, le abbiamo detto che in caso sia in quella stanza durante il sisma, di spostarsi, che gli effetti non si possono calcolare a occhio, poi le si è consigliato di chiamare un INGEGNERE che provveda ad un'analisi e nel caso ad un intervento di consolidamento.


Se vi state domandando com'è la situazione, vi rispondo subito: non bene! La paura è tanta, e ogni 2 discorsi fatti il terzo è sul terremoto. Molte persone sono andate via, tante altre la sera dormono in camper o in macchina. Le scuole sono chiuse fino al 10 novembre. Basta scaricarsi l'app 'terremoto' per rendersi conto del numero IMPRESSIONANTE di scosse che si susseguono. 



Però come tutto quello che succede di brutto, c'è sempre da trovare una cosa bella: parlando con due agricoltori delle zone vicino a Norcia, conosciuti al bar mentre si prendeva un caffè, discutendo del brutto periodo che stanno passando, si commentava l'intensità del sisma, della difficoltà di avere notizie precise sul grado Richter, e quest uomo, se ne esce con la frase:'eh quello dell'altro giorno dicevano 3.7, ma a orecchio era almeno 4,3 al massimo 4.1...!' L'espressione 'a orecchio' mi ha fatto sorridere, riflettendo sul fatto che mentre una volta al bar si era tutti allenatori, ora si è diventati tutti sismologi... Ma riflettendo ulteriormente ho capito che queste persone sono diventate 'amiche' del terremoto, esperti del campo per l'esperienza che stanno vivendo. Spero che anche il lato sociale e comportamentale del periodo post-sisma possa essere studiato. Posso solo dire che cuore d'Italia ha ancora paura.

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