Regolamento di videosorveglianza

Senza voler ripetere quanto già scritto nella pagina generale d'introduzione al modulo, cercano di stilare un elenco di regole per coloro che vogliono installare un impianto di videosorveglianza all'interno della propria attività commerciale rispettando lo statuto dei lavoratori.

Con il Jobs Act 2015, si è introdotto il concetto di tutela del patrimonio aziendale, questa ha aggiornato il concetto da parte del legislatore del rapporto tra videosorveglianza e lavoratore.


Il Provvedimento in materia di Videosorveglianza dell’8 aprile 2010, del Garante per la Protezione dei Dati Personali in ambito Privacy, ha stabilito che:

  • l’obbligo di esporre un informativa “minima”,
  • l’obbligo di esporre un avviso che riporti gli elementi dell’art.13 del Codice Privacy,
  • l’obbligo di incaricare i soggetti addetti alla visione delle immagini,
  • ecc.
Resta inammissibile l'installazione di impianti in luoghi riservati esclusivamente ai lavoratori o non destinati all'attività lavorativa:
  • Bagni
  • Spogliatoi
  • Docce
  • Armadietti
In caso di sistemi collegati alle forze di Polizia, occorre uno specifico cartello informativo.


Si ricorda che il periodo massimo di conservazione delle registrazioni è di 24 ore, salvo casi speciali.


Rimane importante il nodo della CASSA, prima della riforma del 2015 era proibito riprendere la cassa perché si violava la privacy del personale; il Jobs Act ha invece stabilito che è possibile per il titolare tutelare il patrimonio aziendale, quindi riprendere anche quelle zone che sono considerati di uso dei dipendenti se è giustamente motivata. Ad esempio della cassa, se una piccola attività commerciale, ha la cassa in vista e facilmente accessibile, se il dipendente non esegue lavoro specifico di cassiere ma solo saltuariamente, o addirittura è lasciato solo al lavoro di commesso, allora è possibile ottenere più facilmente da parte dell'ufficio territoriale del lavoro l'autorizzazione. 


Per ottenere il nulla osta dall'ispettorato territoriale del lavoro, occorre:
  • Gli impianti di videosorveglianza possono essere installati solo previa presentazione e accoglimento di apposita autorizzazione
  • Obbligo del titolare e/o legale rappresentante dell’impresa di informare i dipendenti ed i clienti con appositi cartelli esposti sia all’esterno ed all’interno dei locali dell’impresa
  • Obbligo di nominare l’incaricato alla videosorveglianza (dipendente), che possiederà la seconda password, indispensabile per poter accedere alle immagini di videosorveglianza registrate.
  • L’installazione delle telecamere deve avvenire in modo tale che l’angolo di ripresa inquadri solamente le parti dei locali più esposte al rischio rapine o di altri comportamenti criminosi e comunque, nel rispetto della normativa sulla privacy del dipendente al fine di tutela della sicurezza del patrimonio aziendale. La ripresa dei dipendenti deve avvenire esclusivamente a tale fine e con il criterio della occasionalità.
  • Le telecamere dovranno essere individuate nella piantina con loro dislocazione e cono di ripresa, dovrà essere segnata la dislocazione di monitor e DVR.
  • L’apparecchiatura di registrazione, nonché gli accessori per il funzionamento dovranno essere custoditi in modo da non poter essere presi da estranei per motivi personali (cassetta chiusa a chiave).
  • Le registrazioni potranno essere visionate solo il presenza del lavoratore individuato al punto 3 e solo in caso di fatti delittuosi a seguito dei quali le registrazioni stesse saranno messe a disposizione delle autorità competenti, esclusivamente a titolo di prova giudiziale.
  • La visualizzazione in tempo reale non potrà costituire supporto all’accertamento dell’obbligo di diligenza del lavoratore (o essere occasione indiretta per tale accertamento) e dell’adozione di provvedimenti sanzionatori a suo carico.

Al Dipartimento Territoriale del Lavoro, prima dell’installazione delle telecamere, occorre presentare:
  • Istanza di autorizzazione compilata e firmata (2 copie)
  • Accordo installazione impianto di videosorveglianza firmato dai dipendenti (2 copie) con nomina del responsabile del trattamento dati e personale incaricato a visionare le immagini
  • Planimetria dei locali con segnate telecamere e angolazioni, DVR e monitor, dovranno essere indicate le postazioni di lavoro e destinazioni d’uso dei locali; (2 copie)
  • Relazione tecnica timbrata e firmata dal tecnico abilitato, con la composizione e funzionamento impianto (2 copie)
  • Copia di iscrizione camera di commercio
  • 2 Marche da bollo

Per installare l'impianto si dovrà procedere a un accordo con la RSU aziendale o chiedere preventivamente l'autorizzazione alla competente Direzione Provinciale del Lavoro. Nel caso l'impianto sia già stato installato, si dovrà provvedere a scollegare l'impianto e coprire le telecamere onde incorrere in sanzioni. Una volta ottenuti gli adempimenti di cui sopra, si potrà riattivare l'impianto.

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